mercoledì 7 novembre 2012

Ha vinto Barak Obama ... la mappa elettorale

In barba alla crisi economica, a un Congresso dove i repubblicani hanno cercato più volte di mettere il bastone tra le ruote all'agenda della Casa Bianca e a una quantità di spot e veleni senza precedenti, gli elettori americani hanno confermato il presidente Barack Obama alla guida del Paese per altri quattro anni. Obama è il quinto presidente democratico a vincere un secondo mandato. Ma non è stato un trionfo come quello di quattro anni fa: Obama ha vinto un confronto durissimo e incerto.

Obama ha battuto lo sfidante repubblicano Mitt Romney in stati chiave come Colorado, Illinois, Iowa, Nevada, New Hampshire, Ohio, Wisconsin e Virginia. Tante vittorie ma tutte ottenute per un pugno di voti. E' finita con 303 voti elettorali per il presidente e 206 per Romney. Mancano all'appello i 29 voti elettorali della Florida, dove il risultato è ancora incerto. Potrebbe dunque finire 332 a 206 o 303 a 235.

Obama è in testa anche nel voto popolare, con lo spoglio quasi ultimato, ha un milione di voti in più, 55,2 milioni contro 54,1 milioni per Romney.

Nel discorso della vittoria, a Chicago, Obama ha promesso una nuova stagione di dialogo con i repubblicani, che hanno mantenuto il controllo della Camera. Il Congresso all'inizio del secondo mandato è molto simile a quello con cui Obama si è dovuto confrontare negli ultimi due anni e con il quale ha ottenuto poco o nulla. Ad aiutare il presidente saranno i democratici del Senato che non solo hanno mantenuto, ma hanno rafforzato la loro maggioranza.

La Camera. I Repubblicani hanno sottratto ai Democratici seggi in Kentucky, North Carolina e Pennsylvania. In Kentucky il rappresentante democratico Ben Chandler ha perso contro il repubblicano Andy Batt in una sfida che li aveva visti protagonisti nel 2010. In North Carolina i democratici dicono addio a tre seggi: Larry Kissel ha perso a favore di Richard Hudson, l'ex procuratore federale George Holding ha battuto il democratico Charles Malone per succedere Brad Miller (democratico anche lui), il repubblicano Mark Meadows ha avuto la meglio su Hayden Rogers aggiudicandosi il seggio detenuto dal democratico Heath Shuler. Lo speaker alla Camera John Boehner dell'Ohio ha detto che la maggioranza repubblicana “è stata la prima linea di difesa per gli americani contrari a un governo che spende, tassa e si indebita troppo”. I democratici avrebbero dovuto guadagnare 25 seggi per conquistare il controllo della Camera, i cui membri sono 435. Nel 2010 il controllo è passato ai repubblicano, all'epoca capaci di strappare 63 seggi ai democratici.

Il Senato. I democratici mantengono la maggioranza al Senato e conquistano tre seggi che appartenevano ai repubblicani. L’ex governatore del Maine Angus King, indipendente, ha infatti vinto il seggio del Maine che apparteneva alla repubblicana Olympia Snowe, prossima alla pensione. Joe Donnelly rimpiazza invece il repubblicano Richard Mourdock in Indiana, mentre Elizabeth Warren ha battuto Scott Brown in Massachusetts diventando la prima donna dallo questo stato ad essere eletta al Senato.I repubblicani avrebbero dovuto aggiudicarsi quattro seggi per passare al comando del Senato, composto da 95 seggi.

I governatori. Con le vittorie in North Carolina, e le rielezioni in Utah, North Dakota e Indiana, il partito repubblicano conta il maggior numero di governatori (pari a 30) dal 2008. Fino a ieri, i democratici contavano otto degli 11 governatori su cui ieri gli elettori sono stati chiamata a votare per rispettivi capi di governo. La mossa non fa che continuare l'impresa iniziata due anni fa, quanto i repubblicani in scia a uno scontento dovuto alla crisi economica strapparo 11 cariche da governatore ai democratici.Nessun vincitore è ancora stato nominato in Montana e Washington. I democratici sono riusciti a mantenete il New Hampshire.

I referendum. Alcuni elettori non hanno votato solo per scegliere il loro presidente ma anche per esprimersi su alcune questioni riguardanti esclusivamente lo stato in cui vivono.

Marijuana. Colorado e lo stato di Washington inaugurano una nuova stagione negli Stati Uniti d'America:la marijuana può avere un uso ricreativo. In Oregon invece questa misura non è passata.Il via libera non ha precedenti nella storia degli Stati Uniti e le sue conseguenze saranno guardate attentamente da tutto il mondo. I due stati diventano comparabili ad Amsterdam, dove la marijuana è completamente legalizzata. Bisognerà però aspettare mesi, se non un anno, prima che persone dai 21 anni ed oltre possano gioire della vendita legale della sostanza.

In Colorado è la seconda volta che gli elettori dello stato si sono espressi su questa misura. Era il 2006 e allora l'iniziativa prevedeva la rimozione di qualsiasi provvedimento nei confronti di chi, almeno 21enne, fosse trovato in possesso della cannabis. L'emendamento votato oggi (il numero 64) si concentra invece su un sistema completo per regolare la coltivazione e vendita di cannabis, che verrà tassata in modo simile ad alcolici e tabacco. Nello stato di Washington la coltivazione personale resta invece illegale.

Secondo alcuni analisti, lo stato genererà così incassi stimati tra cinque e 22 milioni di dollari all'anno. Altri si spingo fino a 60 milioni di dollari entro il 2017.

Matrimonio gay. Via libera alle nozze tra persone dello stesso sesso in Maine e Maryland. Ancora incerto l'esito sulla stesso referendum nello stato di Washington. Sale così a otto il numero di stati dove il matrimonio tra omossessuali o lesbiche è legale a cui si aggiunge il Distretto della Columbia (Washington DC). Fu il Massachusetts nel 2004 a diventare il primo stati americano a dare il via libera alle nozze gay. Hanno fanno seguito Iowa, New York, Connecticut, New Hampshire, Vermont e Washington DC.

Quest'anno è stato Obama ad essere il primo presidente ad approvare questo tipo di unioni, cambianto la posizione assunta durante la campagna elettorale del 2008.

A portare alle urne la questione in Washington e Maryland sono stati gli oppositori alle nozze gay che così speravano di ribaltare leggi già in vigore e firmate dai rispettivi governatori democratici.

http://america24.com/2012/mappa-elettorale-usa

giovedì 18 ottobre 2012

Parte la «vera» Iva per cassa Un po' di ossigeno per Pmi e autonomi

L'adesione al vero regime dell'Iva di cassa per i soggetti con volume d'affari sino al massimo di due milioni di euro ha trovato conferma in questa cifra nel decreto di attuazione. È questa la prima buona notizia della norma, in quanto il costo e le difficoltà di accesso al credito rendono estremamente oneroso per le piccole e medie imprese, nonché per i lavoratori autonomi, considerare immediatamente esigibile l'imposta addebitata in fattura al cliente.

L'altra buona notizia attiene alla decorrenza, a partire dalle operazioni effettuate il 1° dicembre di quest'anno. Dicembre è il mese in cui si fattura di più, per evitare le stime nelle fatture da emettere o da ricevere.

Sin dall'introduzione dell'Iva nel 1973, l'esigibilità del tributo per le forniture allo Stato e agli enti pubblici viene rinviata sino alla riscossione del credito. Ma la patologia nel ritardo di pagamento da parte di questi soggetti si è riversata a catena sui fornitori dei contraenti, privi della liquidità necessaria per pagarli. La crisi dell'edilizia e le difficoltà finanziarie di non poche imprese hanno fatto il resto.
I ritardi patologici nel versamento dell'imposta sul valore aggiunto hanno inoltre, dal 2006, la spada di Damocle di un reato fiscale, che - e non se ne comprende il motivo - si occupa solo di questo tributo, oltre a tutto quantificato nell'importo che il contribuente ha già dichiarato e portato a conoscenza dell'amministrazione finanziaria. Anche i più sprovveduti capiscono che in questo illecito manca totalmente l'elemento doloso, che dovrebbe qualificarne la configurazione a titolo di delitto.
L'Iva per cassa viene concessa alla stragrande maggioranza delle partite Iva che hanno rapporti con altri soggetti passivi di imposta, dato che il differimento dell'esigibilità non si applica alle cessioni o prestazioni al dettaglio.

Tre anni fa era stato istituito un ben diverso regime di cassa, diverso non solo per la soglia inferiore, di 200.000 euro, ma soprattutto perché l'emissione di una fattura con richiamo alla norma di origine comportava il rinvio della detrazione per il committente, sino al pagamento. Ma al di là dell'aspetto finanziario, i clienti di maggior dimensione non hanno mai accettato queste fatture a motivo dei più onerosi adempimenti contabili, di fatto una doppia registrazione dello stesso documento.

Abbiamo chiamato "vero" il nuovo sistema, in quanto il rinvio della detrazione sugli acquisti non si trasferisce su un altro soggetto, il cliente, ma rimane nella contabilità di chi aderisce al regime, obbligato a sospendere la detrazione sui suoi acquisti sino a quando non li paga.

E l'ultima buona notizia riguarda i lavoratori autonomi (perché non si fa così anche con gli imprenditori di minor dimensione?), che determinano il loro reddito per cassa: il registro fatture le deve riportare nell'ordine di emissione, con una colonna per la data di incasso, ai fini di controllo della liquidazione. Ma il registro degli acquisti può essere direttamente compilato, per l'Iva e le dirette, in funzione della data di pagamento.

È abuso d'ufficio invitare il paziente operato in ospedale a fare visite di controllo nello studio privato

Commette un reato il chirurgo che, nel dimettere i pazienti che ha operato, li invita a ad andare nel suo studio privato per le visite di controllo, senza informarli sulla possibilità di farle presso la struttura ospedaliera a costo zero. La Corte di Cassazzione, con la sentenza 40824, conferma la condanna per abuso d'ufficio a carico del professionista che, contravvenendo alle regole della disciplina intramuraria e al codice deontologico, fissava i controlli post operatori presso il suo studio privato, alla "modica" cifra di 200 euro ciascuna. 

Appuntamanti presi senza aver preventivamente informato i pazienti che sulla possibilità di ottenere la stessa prestazione all'interno dell'ospedale, senza ulteriori spese, perché l'attività ambulatoriale era di fatto compresa nel pagamento del ticket versato per il ricovero e l'intervento.

La Cassazione spiega che il contratto di prestazione professionale tra paziente e medico e per quest'utlimo tra paziente e struttura sanitaria rientra nel raggio d'azione della tutela del consumatore, e «il concreto relazionarsi tra medico curante e paziente va valutato come "contratto di protezione", nel quale la posizione dell'ammalato si qualifica come quella del contraente debole».

In questo contesto c'è l'ingiusto vantaggio, da doppia retribuzione, conseguito dal medico e il danno del paziente che invece paga due volte, perché non è stato messo al corrente dell'alternativa a lui favorevole.

martedì 16 ottobre 2012

Legge di stabilità: i tagli a deduzioni e detrazioni IRPEF


I limiti alle detrazioni e deduzioni fiscali, decisi con la legge di stabilità, scatteranno già da quest'anno in corso e saranno dunque retroattivi. In questa infografica i tagli a deduzioni e detrazioni previsti dal Governo





http://www.soldionline.it/infografiche/infografica-i-tagli-a-deduzioni-e-detrazioni-irpef

giovedì 11 ottobre 2012

Chi guadagna e chi perde dagli interventi su Iva, Irpef e detrazioni

Dalle persone alle cose, ovvero lo scambio tra la riduzione dell'Irpef e un aumento dell'Iva dopo tanti annunci nel tempo si è concretizzato con la legge di stabilità approvata nella notte di ieri. Affiancato alla norma sui "cieli bui" verrebbe da dire un taglio della pressione fiscale realizzato quasi a fari spenti. Stando a quanto dichiarato dal Governo e in attesa di leggere le quantificazioni e le norme licenziati dall'Esecutivo, l'effetto del taglio di un punto percentuale sui primi due scaglioni dell'Irpef non potrà non tener conto dell'effetto che produrrà su consumi e tasche degli italiani l'aumento di un punto delle due aliquote Iva del 10 e del 21 %, in programma a partire da luglio 2013. Non solo. Lo sconto notturno sull'Irpef non potrà non tenere conto della stretta sulla rimodulazione delle detrazioni e delle deduzioni Irpef «secondo equità», come ha dichiarato ieri lo stesso ministro dell'Economia, Vittorio Grilli.

Quanto potrebbe valere la riduzione Irpef
Per capire "al buio" quanto potrebbe valere la riduzione di un punto percentuale dell'Irpef del primo scaglio con aliquota al 23% (ridotta al 22) e redditi dichiarati fino a 15mila euro e del secondo scaglione con aliquota al 27% (ridotta al 26), ci si può servire delle analisi statistiche sulle dichiarazioni dei redditi rese note dal Dipartimento delle Finanze. Da questi dati, che ricordiamo fotografa solo i contribuenti che si dichiarano al fisco e non certo chi si nasconde o evade, emerge che sono circa 33 milioni i soggetti che presentano Unico o il 730 dichiarando fino a 28mila euro. E per questa platea l'effetto della riduzione della pressione fiscale sarà pari all'1 per cento.

Il taglio si spalma su altri 8 milioni di contribuenti
Ma attenzione. Manovrando sulle aliquote lo sconto concesso dal governo produce effetti su tutta la curva Irpef, infatti man mano che il reddito cresce quel taglio della pressione fiscale si spalma su tutti i restanti 8 milioni di contribuenti Irpef. Per fare due rapidi conti un contribuente che dichiara 20mila euro con i primi due scaglioni ante legge di stabilità 2013 e al netto di possibili detrazioni e deduzioni deve al Fisco 4.800 euro di imposta. Con la riduzione delle due aliquote al 22 e al 26% il risparmio per il contribuente è di 200 euro (l'imposta dovuta scende infatti a 4.600 euro). Duecento euro annui che comunque difficilmente potranno bilanciarsi con l'aumento di un punto delle due aliquote Iva del 10 e del 21% che produrranno comunque un aumento sui consumi. Una partita di giro che si completa con la rimodulazione delle detrazioni e delle deduzioni Irpef.

Doppia stretta sulle deduzioni
Una doppia stretta che riguarda le deduzioni dell'articolo 10 del Tuir come gli assegni al coniuge, le spese per adozioni internazionali, la perdita di avviamento, nonché le detrazioni d'imposta del 19% indicate nell'articolo 15 del testo unico. In quest'ultimo caso faranno eccezione le spese mediche. Il meccanismo messo a punto per recuperare risorse da "girare" a copertura del taglio dell'Irpef prevede per le deduzioni l'introduzione di una franchigia di 250 euro per i redditi superiori a 15mila euro. In sostanza per un assegno al coniuge di 300 euro annui la deduzione si riduce a 50 euro. Per le detrazioni d'imposta al 19%, invece, viene introdotta una soglia complessiva di 3mila euro tra tutti gli sconti di cui può beneficiare il contribuente (come, per esempio, interessi passivi per i mutui, spese veterinarie, quelle funebri). Dunque, a conti fatti tra il costo delle "cose" in aumento e sconti fiscali ridotti, la riduzione della pressione fiscale rischia di restare una partita di giro.

mercoledì 10 ottobre 2012

Arriva il Fondo Salva Stati. Caratteristiche e Funzionamento

I PRIMI DUE PAESI che potranno usufruire del fondo salva-Stati saranno la Grecia e la Spagna. Dalla Grecia giungono notizie che i fondi a disposizione del governo riusciranno a coprire soltanto fino al mese di novembre. Ma nel Vertice del 18-19 ottobre che si terrà a Bruxelles non è prevista alcuna decisione in merito agli aiuti alla Grecia.

ANCHE LA SPAGNA è sempre più traballante. L’Esm stanzierà in maniera indiretta i soldi per la ricapitalizzazione delle banche. In Lussemburgo i ministri delle Finanze europei dovranno decidere delle condizioni per l’acquisto di bond spagnoli, per i quali deve esserci una richiesta diretta da parte della Spagna.

IL FONDO salva-Stati Esm (European stability mechanism) diventato operativo (dall'8 ottobre 2012) è il principale strumento - definito anche bazooka - in mano ai governi dell'Eurozona per combattere la crisi dei debiti sovrani e far scendere, quando necessario, la febbre degli spread. Inizialmente doveva entrare in vigore il primo luglio, ma la necessità di attendere il pronunciamento favorevole della Corte Costituzionale tedesca ha determinato uno slittamento di tre mesi. L'Esm è destinato, in casi specifici, ad essere affiancato dall'altro bazooka di cui sì è dotata l'Eurozona, l'Omt (Outright monetary transactions) varato dalla Bce. Il nuovo fondo ha carattere permanente - diversamente dal suo predecessore Efsf utilizzato per i salvataggi di Grecia, Irlanda e Portogallo che andrà in pensione il 31 luglio 2013 - e un capitale interamente versato pari complessivamente a 80 miliardi di euro.

I PRIMI 32 miliardi di capitale arriveranno entro fine mese e consentiranno all'Esm di avere una potenza di fuoco da 200 miliardi di euro. Quando tutto il capitale sarà stato versato dai Paesi membri dell'Eurozona , cioé entro il 2014, l'artiglieria del fondo salva-Stati permanente potrà contare su munizioni per 500 miliardi di euro. Germania, Francia e Italia, i tre principali 'azionisti' dell'Esm, dovranno sottoscrivere quote di capitale pari rispettivamente al 27,1%, 20,3 e 17,9%.

LE RISORSE a disposizione dell'Esm potranno essere impiegate per la concessione di prestiti 'ex post' - come avvenuto per Grecia, Irlanda e Portogallo - o di prestiti 'preventivi', ma anche - sempre in base a condizioni fissate nero su bianco in memorandum d'intesa e nella versione scudo anti-spread - per acquisti di titoli pubblici sui mercati primario e secondario.

DAL PRIMO MARZO 2013 potranno usufruire del sostegno dell'Esm solo i Paesi dell'Eurozona che avranno ratificato il Patto di bilancio. I casi di comprovata emergenza, il Board dell'Esm - composto dai ministri delle Finanze - potrà mettere da parte il vincolo dell'unanimità e prendere decisioni a maggioranza qualificata raccogliendo l'85% dei voti degli aventi diritto.

http://www.professionefinanza.com/scheda.php?id=6988


 

lunedì 8 ottobre 2012

contributi affitto: domande dal 15 ottobre per avere tra i 1.800 e i 4.200 euro l’anno per tre anni

La Regione Toscana dà una nuova occasione ai giovani toscani che vogliono prendere una casa in affitto. Il 15 ottobre verrà aperta la seconda tranchedel bando del progetto Giovanisì “Contributo al pagamento del canone di locazione” che prevede all’interno delle misure a sostegno dell’autonomia abitativa dei giovani un pacchetto di interventi di complessivi 45 milioni di euro, da erogare nel triennio 2011-2013.

In pratica, i giovani tra i 25 e i 34 anni che vorranno mettere su casa, partecipando al bando potranno contare un contributo per l’affitto tra 150 e 350 euro mensili per 3 anni, ovvero da 1.800 a 4.200 euro all’anno. Tra le novità rispetto al primo bando - chiuso lo scorso 31 gennaio con oltre 1.000 domande per un totale di circa 700 contratti stipulati per un ammontare di quasi 3 milioni di euro per tre anni – la riduzione da 5 a 2 anni del tempo di residenza in Toscana del nucleo familiare di origine per chi fa la domanda, e nel caso di una coppia, è sufficiente che tale requisito sia rispettato da almeno un componente. Entro la primavera la Regione promuoverà una terza tranche di contributi.

IL BANDO

Termini:

Il bando, che sarà online sul sito di Giovanisì a partire dall’8 ottobre, aprirà il 15 ottobre 2012 e sarà possibile presentare domanda fino al 21 dicembre 2012.

Giovani dai 25 ai 34 anni che vivono in Toscana:

L’intervento è diretto ai giovani in età compresa tra i 25 ed i 34 anni (con priorità per la fascia 30-34 anni), residenti in Toscana da almeno 2 anni presso il nucleo familiare di origine.

Contributo da 150 a 350 euro al mese per 3 anni:

E’ previsto un contributo variabile da 1.800 a 4.200 euro all’anno per tre anni (da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese) a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli.

- Il contributo al pagamento dell’affitto verrà erogato in quote semestrali anticipate a seguito della presentazione di un regolare contratto di locazione.

- L’immobile da affittare come prima casa, e per la durata minima di tre anni, deve essere situato in Toscana e deve presentare i requisiti di abitabilità.

Non sono ammesse a contributo i contratti di locazione:

- riguardanti gli appartamenti di lusso e quelli di categoria catastale A1, A8 e A9,

- a carattere transitorio,

- quelle sottoscritte con parenti o affini,

- di porzioni di alloggio e di immobili realizzati con programmi di edilizia residenziale pubblica,

- stipulati in data antecedente al 21 dicembre 2012.

Il contratto di affitto, deve essere stipulato e presentato alla Regione Toscana entro centottanta giorni dall’approvazione della graduatoria degli ammessi a contributo che sarà pubblicata sul BURT e resa disponibile sul sito Giovanisì.

Requisiti dei giovani richiedenti:

Tutti i seguenti requisiti debbono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di contributo.

- cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea o nell’essere comunque in regola con le norme in materia di immigrazione;

- appartenere alla fascia di età compresa fra 25 – 34 anni (per le coppie già costituite o in via di formazione, è sufficiente che il requisito dell’età sia rispettato da uno dei due giovani, purché l’altro sia maggiorenne);

- essere residente in Toscana nel nucleo familiare d’origine da almeno due anni (per le coppie già costituite o in via di formazione, è sufficiente che il requisito della residenza sia rispettato di uno dei due giovani)

- rientrare in un valore ISEE della famiglia di origine (genitori e parenti compresi quelli considerati affini, come i suoceri, entro il secondo grado) non superiore a 40.000 euro;

- dichiarare un reddito individuale complessivo ai fini Irpef non superiore a 35.000 euro lordi, limite che passa a 45.000 euro in caso di coppie e a 55.000 euro in caso di più richiedenti non legati da parentela.

- non essere titolare per quote che oltrepassano il 30% di diritti di proprietà, di usufrutto, di abitazione o uso di immobili destinati ad abitazione situati in territorio nazionale;

- non avere mai beneficiato di altri contributi pubblici per il pagamento dell’affitto;

Il limite massimo di reddito IRPEF dei giovani richiedenti:

- 35.000 euro per i nuclei monoparentali (lettera a) e per i singoli (lettera d)

- 45.000 euro in caso di nuclei familiari coppie spostate o di fatto (lettere b e c) e di due richiedenti di cui alla lettera e)

- 55.000 in caso di tre o più richiedenti (lettera e)

Nucleo familiare di origine:

- Per nucleo familiare di origine si intende quello composto da genitori, parenti (ad es. nonni) o affini (es. suoceri) entro il secondo grado.

- Per “emancipazione dalla famiglia di origine” e “autonomia abitativa” si intende la costituzione da parte dei giovani di un proprio nucleo familiare avente una delle seguenti composizioni:

a) nucleo monoparentale con figli (famiglia di 1 solo genitore con 1 o più figli conviventi a carico)

b) coppia coniugata o convivente more uxorio

c) coppia costituita da giovani che provengono da due distinti nuclei familiari di origine

d) persone singole, compresi i separati legalmente (sentenza del Tribunale)

e) due o più giovani non legati da rapporti di parentela intenzionati a costituire una solidale coabitazione e a condividere gli oneri e le responsabilità riguardanti la locazione e la complessiva conduzione dell’alloggio.

Tre fasce di reddito: minima, intermedia, massima

Il contributo sull’affitto sarà più alto se la fascia di reddito a cui appartiene il giovane, o la coppia, o il gruppo è più bassa. Diminuisce con l’aumentare del reddito. Tre le fasce di reddito: minima, intermedia e massima (per tabella consulta il bando).

Il reddito IRPEF è quello riferito all’anno 2011 mentre il valore Isee è quello in corso di validità

Il contributo aumenta con il numero di figli:

Il contributo al pagamento del canone di locazione varia da un minimo di 1.800 (150 euro al mese) ad un massimo di 4.200 euro all’anno (350 euro al mese) ed è articolato in rapporto alla presenza di figli e alle fasce di reddito (per tabella consulta il bando) .

Trasferimento residenza anagrafica:

Entro novanta giorni dal contratto è obbligatorio trasferire la residenza anagrafica presso l’abitazione presa in affitto e abitarvi regolarmente pagando il canone di affitto accordato per l’intero triennio.

per leggere il bando vai alla pagina dedicata del sito

http://www.giovanisi.it/2012/10/08/giovanisi-contributi-affitto-domande-dal-15-ottobre-per-avere-tra-i-1-800-e-i-4-200-euro-lanno-per-tre-anni/